██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Sarasvatī
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Contents
• Nei Veda
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Origine e contesto nell'induismo
Nei Veda
Gli inni del mwjwRig Veda dedicati a Sarasvatī la citano come un possente mwkafiume dalle acque creatrici, purificanti e nutrienti; la teoria più accreditata al riguardo è che l'antico mwkqfiume Sarasvati fosse costituito dal vecchio percorso dell'attuale mwkgfiume Yamuna, che scorreva per un tratto parallelamente al fiume mwkwIndo sul letto dell'attuale fiume mwlaGhaggar-Hakra, per andare poi a sfociare nel mwlqRann di Kutch, che all'epoca era parte integrante del mwlgMar Arabico.
Nel mwmaVedānta viene invece citata come energia femminile e aspetto (mwmqśakti) di mwmgBrahmā, in particolare come personificazione della sua conoscenza; come nei testi più antichi, è venerata anche come dea delle arti. I fedeli che seguono l'insegnamento del Vedānta credono che solo attraverso la conoscenza è possibile la realizzazione del Sè o mwmwmwnamokṣa, liberazione dal mwnqSaṃsāra, e quindi solo pregando Sarasvatī di concedere la vera conoscenza è possibile raggiungere l'illuminazione.
Epoca Post-Vedica
Come divinità fluviale Sarasvatī è sempre stata associata alla mwoafertilità e alla prosperità, ma anche alla purezza e alla creatività. Nell'epoca post-vedica, avendo perso il suo status di divinità fluviale, il suo nome "colei che scorre" fu applicato al pensiero e alla parola, associandola alle arti letterarie e figurative; divenne Madre Divina e consorte di Brahmā il Creatore, elevando ulteriormente la sua simbologia, come personificazione di creatività e conoscenza, venerata non solo per la conoscenza del mondo, ma anche e soprattutto per quella del divino, chiave di volta del mwogmwowmokṣa.
Raffigurazione
Sarasvatī è spesso rappresentata come una bella donna vestita di bianco, spesso seduta su un fiore di mwsaloto bianco o sul suo veicolo (mwsqvaahan), un mwsgcigno; è associata al mwswbianco in quanto colore della purezza della vera conoscenza, ma occasionalmente anche al giallo, colore dei fiori di mwtasenape, che fioriscono nel periodo delle mwtqsue festività. Non è generalmente adornata da gioielli e preziosi come mwtgLakṣmī, ed anzi è spesso in abiti austeri.
Spesso ha quattro braccia che rappresentano la mente, l'intelletto, la coscienza e l'ego, i quattro aspetti della persona coinvolti nell'apprendimento. Le mani in questi casi reggono:
• I mwugVeda, che rappresentano l'universale, divina, eterna e vera conoscenza.
• Un mwvamālā di perle bianche, che rappresentano il potere della meditazione e della spiritualità.
• Un'ampolla di acqua sacra, che rappresenta la forza creatrice e purificatrice.
• Una mwvwvina, che rappresenta le arti.
Il suo veicolo, un cigno bianco, simboleggia il discernimento tra bene e male e tra l'eterno e l'effimero: si dice che se gli si offre una mistura di acqua e latte egli riesca a bere solo il latte.
È spesso rappresentata accanto a un fiume, in relazione alle sue origini di divinità fluviale ed al suo stesso nome; anche il cigno potrebbe essere collegato alle sue origini.
Talvolta è seduta su un mwwwpavone, che rappresenta l'arroganza e la vanità; sedendo su di esso dimostra di essere superiore a queste qualità, e simboleggia il distacco dalle apparenze esteriori.
Festività
La festa principale in onore di Sarasvatī cade durante il mwywNavaratri; in particolare nel Sud dell'mwzaIndia, il Sarasvatī mwzqPūjā è una cerimonia molto sentita; gli ultimi tre giorni del mwzgNavaratri, a partire dal mwzwMahalaya Amavasya (il giorno di mwaaluna nuova) sono dedicati alla dea; nel nono giorno di mwaqNavaratri (mwagMahanavami), tutti i libri e gli strumenti musicali sono raccolti vicino alle statue della dea all'alba e venerati con preghiere speciali, e non è permesso studiare né praticare le arti, perché la dea lasci la sua benedizione sui libri e sugli strumenti. Il puja si conclude nel decimo giorno di mwawNavaratri (mwbaVijaya Dashami) e la dea è nuovamente venerata prima che si proceda a portar via libri e strumenti; è tradizione che questo giorno sia speso studiando e praticando le arti, ed esso è noto come mwbqVidya-aarambham (inizio della conoscenza).
Durante il Basant Panchmi, che cade alla fine di gennaio o all'inizio di febbraio, le si rivolgono preghiere e puja, specialmente da parte di artisti, scienziati, dottori e avvocati.
Sarasvatī al di fuori dell'induismo
Come già per mwdqTara, anche il culto di Sarasvatī fu assorbito nel mwdgpantheon buddhista e in particolare nel Sutra della Luce Dorata, che ha una sezione a lei dedicata; attraverso le prime traduzioni in mweacinese si diffuse in mweqCina, dove oggi è per lo più scomparso, e da qui in mwegGiappone dove la dea è tuttora venerata col nome mwewBenzaiten.
Tra gli altri nomi con cui è nota citiamo:
• Arya
• Bharati: "Colei che irradia conoscenza e saggezza"
• Brāhmī o Brāhmani: "Sposa di Brahmā"
• Hamsavahini: "Colei che cavalca un cigno (mwgghamsa)"
• Shāradā
• Shonapunya
• Vagishvari: "Dea della parola"
• Vānī
• Vinidra: "Colei che è sempre sveglia"
La mwiqḍākinī del mwigbuddhismo tibetano Yeshey Tsogyel è talvolta considerata manifestazione di Sarasvatī.
Sarasvatī è venerata in mwjqMyanmar come Thuyathati (သူရသ္သတီ), ed è rappresentata come una vergine seduta su uno hintha (hamsa); è molto venerata nel buddhismo burmese, soprattutto prima di prove ed esami.
Altri significati
• "Sarasvati" (o varianti del nome) è tuttora un nome di donna diffuso in mwkgIndia.
• Esistono altri fiumi col nome di Sarasvati; uno di loro scorre tuttora in India dall'estremità occidentale dei monti Aravalli all'estremità orientale del mwlaRann di Kutch.
Note
cite-note-22. ↑ mwpqmwpgmwpwFemale Hindu deities – the Tridevi - Nature of Ultimate Reality in Hinduism - GCSE Religious Studies Revision - Edexcel, su mwqaBBC Bitesize. mwqqURL consultato il 23 marzo 2022.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sarasvati
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itSarasvatī, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Sarasvati, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Sarasvatī, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• mwugSarasvati.it: Sito degli appassionati di strumenti musicali induisti, su sarasvati.it.
• mwvaSarasvatī su IlCerchioDellaLuna.it, su ilcerchiodellaluna.it.
• mwvg(EN) Il Mantra di Sarasvatī, su rudraksha-ratna.com. URL consultato il 10 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
• mwwa(EN) Sarasvati, The Goddess of Learning, su stephen-knapp.com.